Senza un perché

di Barbara Fois - Liberacittadinanza - 10/06/2020
Fascisti e ultras a Roma devastano la città

Senza senso. In genere una manifestazione, di qualsiasi natura sia, ha un obiettivo, un tema: per l’ambiente, contro la mafia, per le morti sul lavoro, per una legge che troviamo iniqua, in questi giorni in onore di George Floyd etc. Ma questa bagarre al Circo Massimo a Roma, non ha un motivo. Perché ultras di squadre di calcio del Nord-Est e del Nord si sono date appuntamento a Roma con dei fascistelli disorganizzati? Non ci sono partite di calcio in vista e loro non avanzavano nemmeno richieste del genere. Inoltre anche se queste tifoserie sono di destra non si capisce cosa abbiano in comune con la destra politica organizzata, a parte i saluti romani, l’ignoranza, l’arroganza e la pochezza. E infatti si sono anche picchiati fra loro, anzi la zuffa è cominciata proprio così. Poi si sono scagliati contro i poliziotti e i giornalisti: una scelta politicamente senza ragione, anzi davvero demenziale. Infatti Fratelli d’Italia e Lega hanno preso le distanze da quelli che si autodefiniscono “Ragazzi d’Italia”. Ragazzi??? Ma avete guardato bene le foto? E’ tutta gente stagionata, capelli bianchi e aria trucida!

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Più che ragazzi sembrano relitti, sopravvissuti, fauna da Jurassic Park, purtroppo non estinta. E dopo questa manifestazione di violenza fine a sé stessa, dopo aver lanciato addosso a polizia e giornalisti bottiglie di birra appena scolate, hanno scagliato bombe carta e incendiato parte del prato del Circo Massimo e infine, da tutto questo stolto gallinaio, hanno ricavato solo lividi, denunce e 8 fermi. Poi, il pattume umano che non è finito in guardina, ha ripreso la via del Nord. E allora? Cosa ne hanno ricavato? A parte forse contagiare qualcuno ( avete visto che il numero dei casi a Roma stanno salendo?), dato che non portavano mascherine, né tenevano una distanza fisica di sicurezza. Comunque, se fossi in Salvini e Meloni cercherei di portarli in giro il meno possibile: non è gente da far vedere, tanto meno con cui mischiarsi. Già in quel miserabile corteo di coatti con la lunga bandiera tricolore (un escamotage molto furbo, in una strada stretta, per farlo sembrare meno scarno) c’è stato chi ha fatto gaffes istituzionali imperdonabili, come quell’imbecille che – parlando del nostro Presidente Mattarella – ha gridato che avevano ammazzato il fratello sbagliato, ovviamente riferendosi a Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia nel gennaio del 1980. Ma non è tutto: c’è anche chi, per chiudere una così bella giornata, è andato ad urinare contro i muri di palazzo Chigi: un livello più basso di protesta è davvero difficile da immaginare. “Siete solo bestie!” ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi, guardando la zona disastrata dai fascisti, e non si può che essere d’accordo con lei. Ma noi lo sappiamo bene i danni che possono fare questi animali quando si muovono come mandrie impazzite e fuori controllo. Di che ci si meraviglia? Sono fascisti e non sono mai stati famosi per il cervello, per la cultura, per l’educazione e il rispetto degli altri. Ma la colpa è nostra se ancora non sono tornati nelle fogne: siamo stati troppo tolleranti, o troppo inetti, fate voi. Solo che adesso basta davvero. Soprattutto se si leggono le minacce fatte dall’incontinente. Si chiama Nicola Franzoni, ha un locale a Carrara ed è stato l’organizzatore della fallita “marcia su Roma” del 30 maggio scorso. Inoltre è anche esponenete del sedicente Fronte di Liberazione popolare.

Per la bella pensata di urinare sui muri della sede del governo gli sono stati contestati i reati di vilipendio alla Repubblica e alle istituzioni, apologia di fascismo, istigazione a disobbedire alle leggi, atti contrari alla pubblica decenza e manifestazione non autorizzata. Gli agenti della Questura gli hanno anche notificato un foglio di via, di allontanamento da Roma, della durata di 2 anni. Oltretutto era a Roma il 30 maggio e il 2 giugno, quando le “frontiere” fra regioni erano ancora chiuse, quindi gli spetta una multa anche per questo. Ma a lui non importa un fico: si sente intoccabile. Perché comunque nessuno gli ha fatto un baffo: è ancora fuori, libero di fare e di dire quello che gli pare. Voglio qui ricordare che il povero Stefano Cucchi è stato massacrato a morte senza un motivo, e invece un maleducato, arrogante fascista come questo, che compie atti gravissimi, è in giro libero e nessuno lo tocca. E infatti dopo essere stato rilasciato ha girato e pubblicato un video dove torna alla carica. “Non c’è una ragione valida per quello che hanno fatto. Io gli scateno la guerra sul territorio nazionale – ha minacciato sfrontato e presuntuoso – Se mi cacciate da Roma, vado a Milano: il casino ve lo estendo a tutta Italia… fino a quando non mi arresteranno. Dobbiamo unirci per cacciare tutti i partiti, di maggioranza e di opposizione”. Infine la provocazione: “Mi hanno fermato perchè ho fatto la pipì sulla targa del presidente del consiglio io se posso torno stasera a fargliela”. Capito? Minaccia di reiterare il reato e dopo che gli hanno dato il foglio di via: cos’altro deve fare perché lo sbattano in galera?

Fino ad ora gli è andata bene: questo individuo è potuto tornare a Roma a innaffiare i muri, dopo aver organizzato quell’aborto di Marcia su Roma, perché nessuno lo ha arrestato prima. E qualcuno ci può spiegare perché? E’ fra l’altro una persona senza scrupoli: i suoi dipendenti lo avevano accusato di venire pagati in nero, senza il versamento dei contributi. Su questo la Procura lo aveva indagato per omesso pagamento, per una cifra di 255mila euro. Ma lui si preoccupa? Ma nemmeno un po’, tanto è vero che non si è fatto mancare nemmeno la partecipazione a un’altra manifestazione patetica: quella dei gilet arancione. E in quella occasione ha detto anche un’altra stupidaggine colossale:“ Hanno inventato il Covid, il più grande bluff della storia con cui un potentato economico finanziario indebolisce gli stati e li compra”, facendo il bis di unaltra testa pensante: il capo dei gilet arancione, tale Antonio Pappalardo, ex generale dei carabinieri, ex deputato del PSDI, ex sottosegretario del Governo Ciampi, ex capo dei Forconi, anche lui convinto che il virus Covid-19 sia una invenzione

E dunque, dato il clima politico e il livello degli esponenti, alla fine ha ragione il Franzoni: visto che nessuno glielo impedisce, che nessuno lo sanzione, che nessuno lo punisce, lui continua imperterrito a fare quellaccidenti che gli pare, sentendosi in un certo senso legittimato a farlo, oltre che un gran figo e il sale della terra.

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Ora dobbiamo riflettere su quello che vogliamo fare davanti all’avanzata proterva di questa destra debosciata, prepotente e incivile, a questi nuovi barbari intollerabilmente ignoranti e arroganti: continueremo a lasciarli fare, girando la faccia da un’altra parte? Naso all’aria e mento alzato da quegli snob che siamo, ci accontenteremo come sempre di disprezzarli, senza far niente, perché “tanto non ne vale la pena” e comunque “non si può scendere a quel livello”? O finalmente ci decideremo a prendere dei provvedimenti durissimi, rigorosi e inflessibili, punendo severamente chi va contro la legge, chi fa il prepotente, chi non rispetta regole e leggi, visto che, per decenza e per rispetto dei principi a cui ci ispiriamo, non possiamo prenderli a calci nel sedere e rimandarli nelle fogne, come si fa coi ratti?! Vediamo di deciderlo in fretta, perché non c’è molto tempo da perdere.

Barbara Fois

 

https://www.iene.mediaset.it/video/nicola-franzoni-professore-fascista_804652.shtml

https://www.youtube.com/watch?v=mdFTCelQlCI

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