Garantisti e giustizialisti

di Corrado Fois - Liberacittadinanza - 02/07/2020
Manifesta haud indigent probatione - Al suo estremo la giustizia diventa ingiustizia ( Cicerone )

E’ sempre interessante vedere come da noi ogni cosa si intorcina, si incrocia e si mescola determinando un quadro opaco quando non torbido. Vedi il caso giustizia. Cosa vecchia, dato che già Longanesi diceva l’Italia è la patria del diritto..e del rovescio , ed i Romani sostenevano che ciò che appare evidente non necessita di prove, semplificando non di poco un iter giudiziario che già allora doveva essere un bel pasticcio. La costante creatività del genio italico l’ha ulteriormente imbarocchito , nel tempo.

Magistratura Giusta è il nome della sesta renna di Babbo Natale. Semmai si può dire , per nostra fortuna, Magistrati giusti. Speriamo siano davvero tali e tanti. Del resto come ci si può attendere che il sistema funzioni con chiarezza ed equità ? PM-Giudici-Avvocati abitano una jungla, un sistema di leggi e leggine che ogni governo affastella sulle precedenti formando nel tempo una catasta di ben 150 mila pezzi ..la Francia si governa con un decimo. Sempre che i dati siano giusti ed i pezzi contati bene, perché in verità nessuno sa esattamente da quante carte sia formato il mazzo!

In più.. il meccanismo procedurale non è limpido e fondato sulla trasparenza. La verità processuale fatta di prove confutazioni e dibattiti che scaturisce la sentenza da noi ha ruoli squilibrati. I PM son troppo vicini ai Giudici, gli Avvocati di fatto sempre al bordo, le inchieste opache tengono fino all’ultimo l’imputato all’oscuro dei meccanismi iniziali e dei testi in causa. Una sorta di sistema medievale giustificato dalla lotta alla mafia ed alla Corruzione che infatti , Concittadini miei, come vedete in 50 anni è stata vinta. Vabbè…

Magistratura Indipendente è la quinta renna di Babbo Natale. L’indipendenza è un obiettivo finale di un processo di maturazione , personale o collettiva, che costa fatica e impegno. Che non sia stato compiuto dal nostro sistema giudiziario appare evidente. Ne sanno qualcosa i familiari di Giulio Regeni . Ne sanno qualcosa i nipoti dei Contadini abbattuti a fucilate ad Avola, Battipaglia, Reggio Emilia nell’estate fascista del 1960 ed ancora in attesa di risposta. Ne sanno qualcosa i familiari dei morti di Milano, del treno Italicus, di Piazza della Loggia, di Bologna!! Le vittime arse tra le fiamme di Livorno e della Thyssen. Ne sanno qualcosa gli affogati in mare o nelle mille frane. Magistratura di Classe questo era ed è il vero nome. Poche balle.

In più .. abbiamo intorno a processi ed inchieste il vociare becero dei soldatini di latta che incarnano pubblicamente il doppio schieramento , garantisti e giustizialisti. Gente che non ha mai avuto la chiarezza interiore per produrre una coerente posizione politica. Poli avversi posizionati in modo disordinato e mal collocato …

Il Garantismo , cultura progressista storicamente laica e repubblicana, va in mano a personaggi quantomeno discutibili apparentati alla più rozza, peggiore destra del mondo. In direzione opposta il giustizialismo, prodotto tipico e semplificante della destra populista o aristocratica, finisce nei cantieri di una sinistra sempre più lontana dai suoi valori fondanti. Comunque, entrambe gli estremi, in Italia diventano Paperino. Goffi ,rissosi, incompiuti … ma senza la stralunata simpatia del vero Donald. Mesti.

Prendiamo un caso recente.. spunta un non so chi di non so quale procura, dice in un registratore casualmente acceso (.. tutti intercettano tutti in questo paese pettegolo e maldicente ) quattro minchiate senza alcun valore reale. Ed ecco i soldatini di latta gridare al golpe, alla persecuzione giudiziaria ed a quant’altro esca dalla penna di taluni o dal portafoglio di tal’altri … Voilà! Si apron le tombe/si levano i morti … walking deads in versione pseudo liberale.

Il solito ex comunista finito altrove, in questo caso Sansonetti, strombazza nelle tv del redento cavaliere garantismi che uno nato e cresciuto nella cultura stalinista non sa nemmeno dove stiano di casa. Non dimentico che le dispute ideologiche ed i nodi dirimenti venivano risolti dai discepoli di Stalin con le picconate in testa. E’ proprio vero che le improvvise e sospette conversioni ed i revisionismi ad capocchiam sono tipici di questi tempi indigesti. Il Riformista ( ma che nome per quel giornale! tanto immeritato quanto spudorato) il foglio gestito dal Sansonetti ex- Unità , ex-Rifondazione, bagola tra ogni imprecisione dei Magistrati e costruisce teoremi complottisti assolutamente spassosi.

Per contro tra i giustizialisti spicca un altro ex, oggi convertito e riposizionato ..Travaglio, nato a destra di Montanelli e divenuto nel tempo il riferimento della sinistra. Per lui tutto quello che fanno i Magistrati è cosa buona e consacrata. Cosa avrà da farsi perdonare per credere cosi incondizionatamente che esista una vera e possibile giustizia? Ovviamente non sociale o di classe , il nostro è troppo chic per sporcarsi col proletariato, ma processuale.

In mezzo ai due poli chiacchieroni e beceri ritroviamo i Magistrati, che a loro volta a forza di crearsi strutture di consenso, hanno tante associazioni , più o meno private, quanti sono i partiti. Una roba che in qualsiasi altro Paese sarebbe impensabile prima che inaccettabile. Nel panorama preoccupante e cupo per fortuna c’è Palamara, la persona più divertente del mondo. Un Magistrato beccato col sorcio in bocca grazie alla più ovvia delle intercettazioni . Come un dentista con le carie od un alcolista astemio. Insomma un ossimoro. Ma dico .. un po’ dovrebbe sapere come si fanno le indagini in Italia, o no? Questo dimostra che il livello di dilettantismo e di superficialità in simili aggeggi è ancora più elevato della malafede, che è tutto dire! Intendiamoci : io non penso che la Magistratura sia questa roba qua. Ricordo Chinnici, Falcone, quell’uomo splendido che era Paolo Borsellino . Ricordo la fatica di tanti che operano con coraggio ed abnegazione in strutture inadeguate, in frontiere calde e pericolose, in buchi angusti e dimenticati della sterminata periferia italiana. Tuttavia è evidente che anche in quel corpo complessivamente sano si sia infiltrata una sottocultura prima corporativa e poi oligarchica, antropologicamente medievale, impregnata di assolutismo ed intoccabilità .

Nella Repubblica nessuno conta più del Cittadino .. non i politici, nemmeno se fanno i primi ministri, certamente non i magistrati di cui ora discettiamo. Costoro sono servitori dello Stato quindi di Noi Tutti. Se è ancora così allora dichiarino il loro ruolo subordinato inequivocabilmente con i comportamenti quotidiani, con il rispetto per il Cittadino inquisito, con la trasparenza dei loro metodi di assegnazione delle cariche. Se invece è altrimenti .. beh allora questi signori , insieme o disgiunti, hanno preso il potere mentre eravamo ipnotizzati dal carosello di virologi, monache ed ex malati che hanno intasato ogni telegiornale per mesi. In questo caso ed avendo contezza del golpe, agiremo da Cittadini, di conseguenza.

Avere una classe di politici infiltrabile e modesta preoccupa, ma avere una Magistratura impoverita culturalmente, spezzettata, autoreferenziale ed impastoiata inorridisce. Cosa sia successo per arrivare a questi livelli di complessiva miseria morale è tema di cui un giorno, forse, la sociologia spiegherà le complesse ragioni.

Ed adesso, in fondo al ragionamento ( mi scuso per le banalizzazioni.. sono una mente semplice ) cioè al posto che gli spetta, osserviamo I due Paperini – giustizialisti vs garantisti. Metto a simbolo i già citati Sansonetti e Travaglio. I due sono simmetrici per percorso distorto ed accomunati da altri elementi peculiari, ad esempio la spocchia e la superficialità. Mascherano l’ovvio dietro lo sciorinare dati che fingono di possedere in esclusiva ricerca e che invece qualsiasi persona trova agilmente su internet, senza subire intermediazione strumentale. L’uno e l’altro mostrano di credere che tutto quello che dicono sia la vera verità, la giustizia giusta. Appaiono come nemmeno sfiorati dal dono del dubbio e snocciolano personali sentenze , assolutorie o di condanna, celebrando i processi dentro l’elettrodomestico in modo non dissimile dai vari programmini modello Forum . Perdonate le parole di uno stolto, ma non appare come una pratica imbecille?

I due sembrano i barbieri che sentenziano formazioni calcistiche mentre ti radono. Fate il vostro mestiere, cacchio!, Commentate, indagate, rendete trasparente l’opaco .. sarebbe già meritorio. A chi importa di vedere due penne di parte che portano prove in tv e decidono, quasi fossero giudici, chi sono i buoni e i cattivi. Se davvero i due , come vanno menando, rispettano la Giustizia perché non ne seguono il corso ? Macchiette.

La giustizia in questo, come in altri paesi, dovrebbe essere un diritto. E’ diventata una speranza perché progettata male e gestita peggio. Perché ovunque è disfunzionale. A cominciare dagli Stati Uniti che sempre si celebrano come patria del diritto con mille film e tanta retorica. Peccato che la realtà sia un’altra. La Magistratura è un potere coerente con il quadro di valori del sistema in cui opera. Nei regimi dittatoriali agisce come strumento di coercizione e tortura, nelle sedicenti democrazie capitaliste essa è chiave di semplificazione per le classi dominanti e di complicazione, quando non di angoscia, per i Cittadini . Si, certo, Giudici che hanno pagato duramente la loro coerenza ed onestà intellettuale, il loro essere pienamente servitori dello Stato ce ne sono. Li abbiamo visti durante il fascismo, durante la repressione democristiana, durante la lotta alle mafie e alle corruttele. Li ricordiamo perfettamente e per nome. Non è difficile, sono pochissimi.

I tempi processuali sono uno scandalo. Lunghissimi e confusi , utili solo per scagionare colpevoli con lo scadere dei termini e macellare innocenti con le gogne mediatiche di cui è maestra la peggiore classe di giornalisti di tutto il mondo occidentale . Il tema, parlando di Giustizia, non può e non deve essere contenuto nei due estremi - garantismo..giustizialismo- un tempo , forse, valoriali ed oggi solo bottega. Il tema è decisamente concreto : se la Magistratura deve essere il luogo di protezione tra Cittadino e crimine, se deve altresì garantire la capacità di interpretare soggettività e leggi in una verità processuale, allora , per come è congegnata da noi non funziona. Carminati e Buzzi a spasso sono un esempio , ma l’elenco è denso come l’anagrafe di Tokyo.

Bisogna riformare la Magistratura e disboscare il roveto di leggi. I due Paperini starnazzino quello che vogliono. Da Cittadino il mio problema è molto, molto più semplice .. pago io, pago con le tasse più alte del mondo beh voglio un accidenti di servizio che funzioni e che sia efficiente . Chi per lavoro deve risolvere questa grana lo faccia. Le chiacchiere stanno a zero.

Se avessimo una magistratura che funziona e dei processi in tempi umani porteremmo tutti in tribunale per inadempienza contrattuale. Peccato che si sono ben parati con leggi a catasta … così il Cittadino non conta nulla e loro fanno il cazzo che gli pare.

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12 settembre 2020
27 agosto 2020

Hello, “Donny”!

Barbara Fois
27 agosto 2020
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