Ci sono dei momenti in cui le minchiate tracimano dai tombini ed allagano tutto lo spazio circostante trasformando la realtà che abitiamo in una palude grigiastra ed un filino nauseante. Non credo di essere io così sbagliato da vedere l’errore dappertutto, ma è anche possibile. Invecchiando alcuni punti fermi della propria consapevolezza diventano materia friabile. Tuttavia ciò che vedo, sento, subisco come Cittadino va ben aldilà delle autocritiche leniniste e diventa una piccola angosciante certezza: stiamo vivendo l’ora del dilettante proprio mentre il mondo, per come lo conosciamo, cammina sul filo. Metto giù tre veloci riflessioni su cose distinte tra loro, ma egualmente intrise, a mio avviso, di questa disarmante condizione.
Preferendum
Siamo in piena confusione. Ho scritto della deriva che temevo già qualche pezzullo fa, ma speravo di sbagliare. Invece il sentiment era corretto. Navighiamo in un marasma opaco e francamente disarmante. Nessuno è in grado di far capire con chiarezza che diamine si stia chiedendo al Cittadino. Per cosa lo si chiami ad esprimere un voto referendario, a fare una scelta di campo, a prendere una posizione. Si procede ormai solo per slogan, per immagini ridicole, per manifesti firmati da partiti che sono peggio dei meme idioti dei social. E se ne sentono di tutti i colori. Votate no perché mafiosi, massoni e corrotti votano si. Lo dice Gratteri. Resto stupefatto per qualche istante. Ma si può? Può davvero un uomo retto, un magistrato di ferro, un paladino della Costituzione dire una cosa così assurda, irragionevole e francamente sciatta? Eppure l’ha detta. Dovrebbe spiegare bene perché diamine ha sparato una cosa del genere in un momento come questo che necessita di chiarezza laica ed invece si giustifica dicendo più o meno così parlavo della Calabria e bonifica il detto sostenendo non sono tutti così i votanti del SI, ma gente come quella descritta sicuramente voterà si. Ma che caspita cambia una spiegazione del genere. Una persona come lui non dovrebbe mai scivolare in questa modalità aggressiva e superficiale regalando argomenti all’avversario e dubbi nella testa degli elettori ancora incerti, cioè la maggioranza. Un vero autogoal.
Si è visto l’ennesimo comportamento da dilettanti della politica e della comunicazione. Non basta a pareggiare gli scivoloni del NO l’ennesima imbarazzante sparata del Nordio, almeno a me non basta più.
Se si sta dalla parte della legalità e della ragione non si fanno i botti di Piedigrotta, si parla pacati, si trasferiscono informazioni concrete, si offre una immagine di sobrietà repubblicana. Gli Italiani non sono sciocchi, vedono benissimo che mancano i presupposti per un confronto civile e gli argomenti. Diceva un taxista ridendo Dottò siamo ormai alle gare di sputazzi. Non ho proprio idea di quanti andranno a votare e come finirà di questo passo. I sondaggi francamente mi lasciano indifferente, contano sempre molto poco. Se la rimonta del NO è fatta di questa maranza francamente mi sento imbarazzato di farne parte, firme incluse. Il fine non giustifica i mezzi. Sono questi ultimi a qualificare i fini. Altrimenti si ripiomba nell’eterogenesi.
Siamo ormai alla deriva. Partiti dalla separazione delle carriere e triplicazione dei Consigli, temi seri, siamo passati attraverso gli elementi costituzionali in discussione che proprio il PD non può permettersi di elencare dopo aver violentato la Costituzione con quella orrenda riforma del titolo quinto. Siamo infine approdati ad una sorta di preferendum, vuoi bene a mamma Gioggia oppure alla zietta Elli? Il solito grande nulla della partitica italiota. Che infinita pena.
Devo dire che mi sono scocciato. Questa maggioranza è la fiera del vuoto a perdere e questa opposizione che fa canea, che mostra nazisti dicendo loro votano si non è diversa. Impone la stessa manfrina idiota dei reazionari e ne crea solo un’immagine ribaltata. Io voglio vedere diversità tra le parti e vedo solo omologazione al ribasso. Io voglio vedere progetti alternativi, comportamenti distintivi e rettitudine in chi dichiara di incarnare la democrazia costituzionale ed invece vedo cucine da incubo, risotti scotti che colano sgocciolando da piatti sporchi. E che diamine! E basta.
Se queste cialtronate fanno saltare i nervi al nostro Presidente Mattarella, un robusto e radicato democristiano prudente fino all’osso, siamo veramente alla frutta. Mi permetta gentile Presidente, non si faccia illusioni. Per due giorni vedremo tutti genuflessi e poco dopo faremo di nuovo i conti con la volgarità e la banalità, gli strumenti consoni a questo tempo mesto.
Board of billionaires
L’ONU verrà sostituito gradatamente da una società per azioni? Perché no. Alla conta dei fatti questo è un mondo capitalista, cosa c’è da aspettarsi. E’ quello che pensa la Cina che non batte ciglio. Come direbbe il Presidente Mao in una sua abusata considerazione grande è la confusione sotto il cielo dunque la situazione è eccellente. Credo, e penso di essere prossimo alla verità, che Xi Jinping, uomo navigato e saggio con eccellenti consulenti ed un paese forte e disciplinato, veda di buon occhio lo sgretolarsi del cosiddetto mondo occidentale. Nessun alleato è migliore di un nemico miope e prevedibile. Talleyrand diceva Io perdono alla gente di non essere della mia opinione, ma non gli perdono di essere delle loro. Xi sicuramente ha letto il primo grande diplomatico moderno. Per ora la Grande Cina aspetta e vigila. Poi agirà e allora, speriamo in bene. Se dovessi infine scegliere con chi stare, bon, starei con loro. Ma non credo mi sarà data alcuna possibilità di schierarmi. E comunque sono troppo vecchio. Starò a vedere che posto mi tocca nel Grande Posacenere.
Tutto il progetto del board per Gaza è grottesco. Tragico ed orribile per i Palestinesi massacrati ed ignorati, ridicolo per ogni investitore abbia un pochino di esperienza. Da immobiliarista Trump vede spiagge, resorts di lusso, città stile Dubai dove oggi ci sono disperati e macerie. E immagina costi di acquisto zero e rese miliardarie. C’è un piccolo dettaglio. Quale coglione di proporzioni cubitali comprerebbe un attico a cinque stelle in un posto che diventerà il bersaglio di ogni immaginabile azione rivoluzionaria o terroristica? E’ vero che Trump ha costruito alveari invivibili in una delle peggiori città del mondo, New York, vendendoli a peso d’oro, ma erano altri tempi. Altri luoghi. Altri mondi. Tutto è cambiato, l’unico che non l’ha capito è lui.
Balliamo su un filo. Putin ha detto non mi interessano le sorti di un mondo in cui la santa madre Russia è cancellata. Il ragazzo sa di cosa parla, non va sottovalutato. Meglio per tutti se Borotalco Macron lo capisce e la smette di evocare ombrelli nucleari europei. La Russia ha 15mila bombe atomiche, ne bastano 500 per fare della terra un mucchio di sabbia nella galassia.
Mentre camminiamo su un filo The Donald si elegge sua sponte presidente a vita di un board ridicolo pieno di gente esotica, di paesi furbetti e di incerti obbedienti che dovranno versare soldoni nelle casse per avere una sorta di diritto di immagine. Una proposta incredibile date le attuali precarie condizioni del Pianeta.
In questo quadro che cosa vada a fare l’Italia come paese osservatore ( sic ) è francamente impossibile da capire. E quale Italia, questa? Un conglomerato sbilenco di partiti vocianti zeppi di ignoranti scompensati che rappresentano ormai solo se stessi. Di fronte alla manfrina del governo Meloni & sciattoni l’epifanica Schlein ha detto testualmente qui si cerca di aggirare la Costituzione. Qualcuno sa spiegare in concreto come si traduce una frase a matula di questa portata? Cos’è l’aggiramento della Costituzione una tecnica militare che le ha insegnato il suo amico Zelenskj? La Costituzione è un ostacolo fisso posto nel luminoso cammino di questa scombinata combriccola di squinternati? Mah! Pensare che costei è la nipote di Giuliano Vassalli stranizza. Come vedere Leonardo Del vecchio ereditare la storia del nonno.
Ed infine mi domando, cosa osserverà mai Tajani in un teatrino sconclusionato come quel board, e da questa osservazione cosa poi dovrebbe scaturire? Un suggerimento, una indicazione, una valutazione? Nessuno è interessato ad opinioni diverse da quelle del consiglio di amministrazione. Vedremo cosa resterà di tutta questa quadriglia in macabra danza se scoppia la guerra con l’Iran. Trump ha giocato troppo a Risiko in famiglia, ed è troppo anziano per avere mente elastica. Farà di sicuro una cazzata e buonanotte ai suonatori. E lo dico così perché sono un inguaribile ottimista.
Niscemi e gli scemi
Niscemi è la metafora dell’Italia, ed in ultima analisi, del mondo attuale. Una città costruita male su una collina di sabbia. Casca lentamente ed inesorabilmente a pezzi. Scivola lungo una china trascinando con sé case, negozi, ambizioni, sogni ed illusioni di un popolo pio che ha sempre creduto nella montagna di bubbole che hanno sparato i politici, locali e nazionali, che di ogni essere umano se ne sono sempre e tenacemente catafottuti. E questo vale sia per il Crocetta del PD che per il Musumeci dei reazionari. Perché, cari Concittadini, l’ora del dilettante suona per tutti.
Il vento dell’est ha sollevato onde alte decine di metri, ribaltato barche, distrutto porti. Si è mangiato la sabbia antica delle coste sarde, i porticcioli abusivi della Sicilia, gli alberghi costruiti alla me ne fotto in Calabria. L’arco degli innamorati pugliese, da sempre pericolante, buono solo per i baci Perugina. L’acqua venuta giù a cascata ha mangiato fiumi ed argini, ha sfaldato le colline calabresi e catanesi, ha disintegrato il futuro di Niscemi.
Quella perla cosmogonica del Salvini, ancora dolorante per la perdita di Gongolo Vannacci, ha strillato il ponte si farà. Immagino come avrebbe retto una roba di ferro costruita dal malaffare e dai cognati dei cugini, ad onde di dodici metri. Avremmo un groviglio di cemento e cavi arrotolati tra Scilla e Cariddi. Cetto La Qualunque è di gran lunga più sagace e più lungimirante.
Ma questo ci tocca vedere e senza nemmeno poter ridere data la gravitò dei temi e dei tempi. Il tridente Vannacci, Adinolfi, Corona. Le intemerate di Carletto Calenda in corte a Marina Berlusconi. Un futuro con la Meloni Presidente della Repubblica e Marina Berlusconi del Consiglio, o viceversa. Una non destra spacciata per sinistra guidata dalla innocua Schlein e Beppi Conte che sembra sempre di più il fratello povero di Cary Grant.
O Madonnina dei Dolori cantava Gaber quanti dolori avete Voi, o Madonnina dei Dolori adesso vi racconto i miei. I dolori di chi ha sognato un futuro che è passato, un’Italia che ci hanno massacrato, un Popolo che è stato espropriato. Un Parlamento abbruttito. E poi si dice, ma che triste che ti sei fatto. Vedi un pò tu.


