Di fronte ad ogni evento complesso bisogna avere la caparbietà e la voglia di interpretare pazientemente. L' insieme fattuale, letto appunto nel suo "insieme" corre il rischio di essere fuorviante oppure di favorire distorsioni motivazionali. Cioè, interpretare il fatto partendo da ciò che appare più vicino alla tesi, alla motivazione personale che guida costantemente la nostra lettura e da li a discendere il giudizio. Pareto dice più o meno così, per evitare temi troppo ampi che rischiano l'astrazione bisogna ridurre la complessità in forme più piccole e misurabili. Non lo dico io semplice Cittadino, cioè un coso secondario sancito dalla Costituzione [.. se non sei nell'articolo 1 non sei nessuno.. ].
Invece per abitudine corriamo tutti incontro all'insieme e ne sposiamo la forma apparente. Cosi è stato per l' invasione dell'Ucraina dove stormi di anime belle liberaldemocratiche si sono fiondate, in pericolosa buona fede, scegliendo subito una parte ed una unica interpretazione. Così è stato per Gaza dove la superflua democristiana Ursula ha strillacchiato per mesi ovvietà astratte sposando di fatto la causa dei non interventisti. Zero sanzioni. Cosi è oggi per il Venezuela dove molte animebelle ex comunisti si riscoprono di botto anti imperialisti o si risvegliano maduriani.. per tutti è la potenza dell'inconsistenza.
Nel mio piccolo condivido almeno due circoscritte questioni poste dagli osservatori internazionali a commento di questo evento parabellico un filino grottesco. La prima più ovvia è il perché fattuale. Esso appare composto a sua volta da due elementi distinti e conseguenti. 1] il petrolio e gli elementi rari trovati da tempo nelle terre venezuelane. Quindi la prima ragione è sostanzialmente il furto. Inutile stupirsi. L orientamento alla ruberia è tipico del capitalismo occidentale. Basta vedere il Louvre o il British per capire quanto ladri siano gli imperialisti anglo francesi. Trasferiti come coloni in America gli europei, specie gli inglesi sfuggiti ai loro avidi signorotti locali, hanno rubato un intero continente ai nativi. Gli USA lo sappiamo nascono da una catena di furti e massacri che la metà basta e sono dunque dotati di una sostanziale pulsione alla illegalità, direi quasi genetica.
Lo stesso furto di terra l'hanno perpetrato i monarchi europei in Africa ed Indocina dove a seguire le apparenti democrazie novecentesche han continuato rapine e stragi. Che adesso le signorette ed i signorucci della UE facciano gli schizzinosi od i giuristi è solo l' ennesima stucchevole ipocrisia sparsa come fumogeni intorno alle loro infinite colpe.
2] secondo fattore, l intimidazione. Trump è un commerciale, un venditore di tappeti, arrogante e presuntuoso in modo non diverso dal classico "presidente americano" di ogni tempo e di ogni colore non solo politico. Intimidire è la prima mossa di qualsiasi negoziato vecchio stile. Del resto Donnie per quanto si spalmi di fondotinta - modello Dirk Bogarde in Morte a Venezia - è vecchio ed agisce come ha imparato nel mercato immobiliare degli anni 80. Lo fa da sempre con tutti e su tutto, seguendo un iter abituale. Minaccia e poi negozia ed infine colpisce a freddo. Bombarda l' Iran, stecca la Nigeria ed ora acchiappa un presidente autoproclamato. Piu o meno così hanno fatto i suoi predecessori di certo più ipocriti ma sostanzialmente identici.
Mi dovrei stupire? Perché? Non sono ne un buono e neppure una anima bella. Abito il sistema capitalista da tutta la vita ed ho vissuto la servitù atlantista. Ho visto ogni tipo di porcata - terrorismo guerre stragi golpe - ed ho ascoltato milioni di bugie.
Trump fa il suo mestiere di presidente yankee, quindi serve le lobby che lo hanno eletto e racconta una caterva di bubbole per riempire la parte assegnata. Cose a cui francamente non presto più attenzione di quanta ne abbia data, chesso a quell'ipocrita di Obama od al ricattabile Clinton. Tanto so per esperienza cosa faranno gli yankee concretamente, aldilà di ogni variegata narrazione.
Mi stupisce invece la solidarietà che qualcuno tra le anime belle della ex sinistra offre a Maduro in nome di un terzomondismo che il volpone venezuelano non praticava se non a vuote parole. Io sul tizio in questione ed il suo destino la penso in modo semplice, se un rapinatore uscendo di corsa da una banca finisce travolto da un Tir non viene, per questo, redento. Resta un brigante.
Maduro, come il suo predecessore Chavez, è un affamatore del Popolo, un profittatore incapace ed un ipocrita. Il giudizio era questo da sempre, non cambia per le alterne fortune che presenta la professione di briccone golpista. Sono certo che tutti i suoi prigionieri inclusi alcuni italiani sono ben felici di vederlo ammanettato.
Il secondo aspetto della questione venezuelana fitta con la posizione geopolitica del trumpismo perfettamente esposta nel documento strategico degli USA. Per la serie, costruiamo tre mondi separati ognuno con un suo padrone. USA Russia e Cina. Queste ultime sarebbero pure contente ma si fidano poco. Fondate sul principio della continuità Russia e Cina guardano con sospetto Trump. Per loro è l' ennesimo presidente yankee che segue il volere dei suoi pupari. Fino al 2024 si sono beccati i vaneggi guerrafondai di Biden, e si domandano già da ora cosa farà il prossimo presidente. Perciò massimizzeranno i loro profitti inclusa Taiwan direi, durante il mandato Trump.
Se a fine quaterna costui verrà trombato e sparirà nel dimenticatoio come i suoi predecessori sai quanto gliene frega.
Per concludere con Trump.. la geopolitica per lui è una cosa ovvia e segnata, metà del mondo è già sua incluso il furto della Groenlandia a suo tempo rubata dalla Danimarca. I poveri veri groenlandesi nativi si preparino all'ennesimo saccheggio. È solo un altro ladro bianco che arriva via nave.
Le ultime righe vanno via per le regine d Italia che si sono lasciate scappare l'ennesima occasione per tacere.
La sora Meloni stampa una bella " difesa preventiva " sulla medaglietta consegnata agli USA. Vabbè signora, ma allora perché si abbraccia al Zelenskj?
Smetta di dargli i nostri soldi che vanno in sanitari stile Gomorra e si congratuli con Putin per l efficacia della sua prevenzione.
L' innocua Schlein, dal suo cantone svizzero, tira fuori una delle classiche supercazzole ad aria compressa che fanno fine e non impegnano. Non posso nemmeno commentare, perché non l' ho proprio capita.
Di certo sono veramente tutte e due perfettamente gemellabili a Santa Ursula dei Vaccini dei Furti e delle Bombe. A lei si attribuisce il famoso miracolo di Bruxelles ovvero la trasformazione di ogni sanguinosa tragedia in ridicola minchiata.



