Sogno di una notte di fine estate..

di Corrado Fois - 23/08/2019

Ho fatto un sogno. Saranno state le birre ai cristalli di sale, la peperonata, o tutti i tiggi che ho visto sulla crisi corrente, fatto sta che il mio 'regista' personale notturno mi ha proposto un film consolatorio.
Tutta la sgangherata combriccola di politici che ci affliggono da decenni uccidendo il rispetto per la democrazia, tutto il criccone complice di avanzi della prima repubblica, democristiani di seconda scelta, comunisti pentiti più o meno competenti, ex professori saccenti quanto inutili fino agli ultimi carichi di imbelli e imbecilli, insomma tutti i ben noti sparivano. Ma non in modo cruento, giammai immaginerei questo!! (Tut tut). Semplicemente avevano imboccato altre strade e per questa loro deviazione di percorso certe cose in Italia non erano successe. Ne faccio un breve sunto per chi vuole condividere l'esperienza onirica.

Romano Prodi non è mai entrato in scena. Nel 1978, uscito dalla famosa seduta spiritica, ha conosciuto una medium brasiliana di nome Estrelita con cui è fuggito a Bahia, dove vive felice. Lo potete vedere con un turbante in testa mentre  riceve i clienti nell'atelier della misteriosa veggente. Non essendo egli in "servizio", a trattare la nascita dell'euro venne mandato tal Agenore Brambilla, ragioniere, che, non avendo ambizioni e supponenze balanzoniche, fatti due conti ha detto ai tedeschi che l'euro a 1930 lire non l'avrebbe mai sottoscritto e che l'Italia non era pronta. Infatti il Paese come sapete è entrato nella moneta unica nel 2006 con i conti in ordine, il debito all 80% del Pil ed un controvalore di 1050 lire ed ora se ne avvantaggia.

Silvio Berlusconi vive a Miami. Nel 1958 suonando il mandolino e cantando Mamma son tanto felice nel bar di una nave da crociera, ha fatto innamorare la miliardaria americana Jessy LoTurco, padrona di una catena di strip  bar. Si sono sposati a Las Vegas lui vestito da postino e lei da casalinga. Silvio felicemente si occupa da 40 anni  della selezione del personale. Senza di lui non è mai nata Mediaset,  Costanzo non si è mai iscritto alla P2 ed è redattore capo al Corriere dell'Adriatico, Dell'Utri vende libri usati e la Rai è bella e sana come la BBC.

Mario Monti ha fatto con successo per tutta la vita il professore, perché i due soggetti di sopra non hanno arrecato i ben noti danni. Elsa Fornero è andata in pensione a 65 anni.

Valter Veltroni e Massimo Dalema  si sono conosciuti nel 1968 al Folkstudio di Roma ed insieme a Venditti e DeGregori hanno formato un quartetto rock con il quale allietano le Feste Dell'Unità, prospero giornale del Nuovo Partito Socialista che dal 1990, dopo la fusione tra Pci e Psi, guida l'Italia moderna con un passo sempre innovativo e riformatore. L'attuale segretario, il trentenne Arturo LoPresti, sta lavorando con i sindaci, i sindacati e gli artisti al progetto città verde che prevede la messa in sicurezza della rete idrica,  la triplicazione dei trasporti urbani elettrici e l'estensione delle case verdi, dei parchi, delle piste ciclabili.

Antonio DiPietro dopo mani pulite ha dichiarato "ho servito la mia Patria, ora come Cincinnato mi ritiro in campagna". Vive felice in Molise coltiva ulivi ed è sindaco da 20anni del suo paesino. Senza di lui DiGregorio vende abiti usati, Scilipoti è rimasto lo sconosciuto di sempre e Razzi e andato a..beh lasciamo perdere.

Matteo Renzi ha vinto una delle ultime edizioni della Ruota della Fortuna e coi soldi ha aperto una sala Bingo a Scandicci, dove ogni tanto si esibisce come cabarettista.
Senza di lui la Boschi ha sposato un geometra di Prato tal Luca Lotti ed ha due splendide gemelline Bianca ed Etruria. Il Lotti è stato arrestato qualche tempo dopo per millantato credito. Niente di grave.

Bossi nel 1967 incide un disco, con il suo gruppo chiamato Umberto ed i Padani, che si intola "Cielo duro" e parla per primo del riscaldamento globale. Ha successo. Oggi vive a Cernusco sul Lambro dove ha aperto un pub. Gode di ottima salute.
Matteo Salvini segretario della sezione del PCI di Gavirate incontra nel 1988 il giovane Maroni del Pdup insieme fondano il PcPp partito comunista Padan proletario di cui sono presidente e segretario. Alle ultime elezioni hanno avuto lo 0,2%.

Luigi Di Maio non pervenuto.

Vista l'assenza di tutto il circo, Maurizio Crozza ha studiato ed è oggi il sindaco di Genova.  Si deve alla sua preziosa opera se si sono scoperte per tempo le crepe del ponte Morandi evitando così una tragedia.

E qui mi sono svegliato ed ahimè dal sogno son caduto nell'incubo.

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L'amara realtà. 
Prodi non solo è andato a negoziare per l'Italia sbagliando tutto ma c'è ancora!! Per uscire dalla crisi propone il modello Ursula che non è la nuova Volkswagen a vapore ma una strategia politica tipica del nostro. Non pago di aver riunito una banda sgangherata che andava da Bertinotti (il primo comunista col rolex) fino a Mastella (il primo inquisito ministro della Giustizia) propone oggi di riportare in scena un nuovo circo Barnum Freaks con mostri diversi.
Senza parole! 
Berlusconi è vivo e lotta insieme a lui. Il tipetto, che ha trascinato un intero popolo nel ridicolo, volteggia come una grassa papera sullo stagno in attesa di atterrare sul primo scalo utile, per continuare a pompare crediti nelle sue decotte ed indebitate aziende.
Senza pudore! 
Renzi ricompare e buttato il popcorn tende la mano al nemico grillino in nome della Patria a rischio, ma in realtà persegue il suo consueto obiettivo di rancoroso ex diccì, cioè distruggere quel che resta della sinistra. E Zingaretti? 
Senza vigore. 
Nella tragica realtà esiste poi un nuovo mostro, tal Giuseppe Conte. Gira vestito come un rappresentante di cosmetici rumeni, interpretando il volto intelligente dei 5Stelle ( Toninelli e Bonafede non sono attrezzati all'uopo). 
Senza visione.
Ahhpropo' ..e Di Maio? Come sempre non pervenuto.
E infine c'è lui. Il paffuto peloso e mutandato capitano. L'uomo che bacia i rosari e lascia in mare i bambini. L'unico federalista  nazionale. Il ministro dell'Interno che sta sempre fuori.  
Quello che  ha fatto in questi giorni dimostra due cose: a) il fine stratega decantato dalla stampa è apparso avventato ed ondivago, un improvvisatore impreparato b) il coraggioso  combattente "con le unghie e coi denti" al primo rischio di perdere potere si è liquefatto inventando una marcia indietro patetica e improbabile. 
Senza e basta. 

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Ma non sono questi ballerini di terza fila i principali responsabili di tutto lo scempio evocato. In ogni Democrazia, anche una incompiuta come la nostra, sono gli Elettori a scegliere i simboli e le persone che ne rappresentano le attese e le volontà. Quindi è il corpaccione del Paese che esprime i Salvini e non viceversa. Ovviamente. 
Ora: dato che, come mente semplice, mi perdo nei concetti astratti o troppo larghi.. Popolo Gente etc ..ed alle quantità indifferenziate preferisco le individualità riconoscibili, confessero' che il responsabile della comparsa sul Pianeta di queste forme di vita  sono io. 
Sono io che turandomi il naso ho votato un democristiano dal passato ambiguo come Prodi perché non volevo lasciare l'Italia ad uno come Berlusconi. Mi pareva giusto allora ed ho persino visto Aprile di Moretti senza ridere! Sono io che per lo stesso motivo  l'ho rivotato fingendo di non vedere quella mappazza, l'Unione, spacciata come il Fronte Popolare. Di nuovo io ho accolto il simbolo del capitalismo finanziario, Monti, come salvatore e ho subìto la sua macelleria sociale supinamente. Sono io che infine ho votato LEU sperando che rialzasse la sponda sociale. E' colpa mia. Sogni o incubi, menzogne o esplicite minacce hanno fatto breccia in me. Sono io l'idiota.
E oggi sono di nuovo qui che mi dico "se andiamo a votare e vince Salvini che succederà?" e sono di nuovo pronto a turarmi naso, occhi, orecchie ed a buttare al vento le mie convinzioni in nome della salvezza del Paese.
Ma il Paese come coscienza collettiva esiste? E se esiste merita queste continue rinunce? O piuttosto non è la mia paura di perdere questo mezzo benessere, questa Europa che non è certo quella sognata da Spinelli, ma solo un algoritmo valutario? Non è forse personale egoismo e  comodità che mi fanno scegliere il compromesso perseguendo il nobile obiettivo di mettere "i conti in sicurezza"?
Troppe domande. Sembro Zingaretti.  Ma lui è Uomo di pensiero e di politica ed io sono solo un cittadino italiano, cioè nessuno.
Ma se invece stavolta dicessi di no al compromesso. Se dicessi al leghista mutandaro "facciamo a chi sei tu e chi sono io" come da ragazzi. 
Se smettessi di lasciare la piazza ai populisti in gilet o in felpa e tornassi a prendere lo spazio che ho lasciato vuoto. Se tornassi a dire che me ne fotto dei bizantinismi perché  700 morti sul lavoro sono un orrore, che non voglio mollare la periferia a Casa Pound, che non si può lasciare  la questione ambientale a chi non ne riconosce  la natura capitalista. Se la smettessi coi sottili ragionamenti e usassi parole perse come sfruttamento, classe, operai e contadini, se mi battessi  contro l'oscena diseguaglianza, madre di ogni sciagura: dalla mafia alle migrazioni alle morti in ospedale. 
E se infine per tutte queste irrinunciabili ragioni fossi di nuovo disponibile a farmi spaccare la testa dai manganelli od aprirne qualcuna con un manico di piccone!
Ecco, forse  la ragione per cui parliamo di nuovo di turarci il naso, cari Compagni, è proprio questa: se lo lasciamo aperto potremmo risentire l'odore della libertà. 
Comunque sia chiaro il mio è solo un ragionamento astratto, una provocazione . . In realtà dobbiamo capire bene la situazione, ponderare, valutare . Ecco si, valutare. Ci si riunisce in comitati, si fanno dibattiti, approfondiamo tra noi e poi ci stringiamo tutti attorno a Mattarella. Un bel modello Ursula con dentro il meglio della Nazione - da Grasso al Sudtirolen VolksPartei ci salverà dal terribile Salvini . Abbiamo ragione di temerlo gode del consenso strepitoso delle europee: il 37% del 60% . D'aver paura!
Stringiamoci  a coorte l'Italia chiamò. 
E poi, con tutta franchezza, mi pare evidente, guardando in me e guardandomi intorno,  luci a SanSiro non ce ne saranno più.

 

Corrado Fois

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