DA MATTEO RENZI A MARIO DRAGHI: QUALE PROSPETTIVA ?

di Umberto Franchi - 06/02/2021
Credo che la situazione attuale nasca da una crisi profonda sistematica della politica, che ha alle sue fondamenta quasi 20 anni di leggi elettorali come il "porcellum", l'Italicum" il "Rosatellum", leggi elettorali che hanno generato un Parlamento senza parlamentari di qualità e competenze
Matteo Renzi, c'è riuscito di nuovo: prima con Letta e ora con Conte, attraverso crisi extraparlamentari è riuscito "come un sicario" ad uccidere due governi che avrebbe dovuto sostenere.
I motivi? Nel primo caso per promuovere la sua ascesa alla presidenza del Consiglio, nel secondo caso, per cercare di uscire dal suo 3% ed anche acquisire credito da parte di Confindustria e agli occhi dello stabilimento internazionale..
Renzi, ha preso in giro e umiliato tutti a partire da Conte, i partiti di maggioranza che hanno fatto con Conte a dimettersi, anziché presentarsi in parlamento per far votare la legge sulla giustizia di Buonafede, ed il Parlamento... Scommettendo sul fatto che il presidente della Repubblica avrebbe escluso la possibilità di andare ad elezioni anticipate.
Così oggi, sui giornali e tv, leggiamo ed ascoltiamo l'esultanza per l'incarico conferito a Mario Draghi , ma già da mesi i principali mass media si adoperano conducendo una campagna sempre più intensa per screditare l'azione del Governo e l'alleanza politica che ne è l'era alla base.
Esultanza condivisa dai mercati finanziari che hanno celebrato l'annunzio con un notevole rialzo della borsa e la discesa dello spread, nonché sposata da quasi tutti i partiti di centrodestra e centrosinistra.
Credo che questa situazione nasca da una crisi profonda sistematica della politica, che ha alle sue fondamenta quasi 20 anni di leggi elettorali come il "porcellum", l'Italicum" il "Rosatellum", leggi elettorali che hanno generato un Parlamento senza parlamentari di qualità e competenze, consentendo a Renzi e ai segretari di altri partiti, di portare nelle assemblee (Senato e Camera) i loro "uomini fidati" per avere il peso che non hanno nel paese... una situazione deteriorata anche a causa dl fatto che non essendoci da molto tempo movimenti di lotta significativi nel Paese, manca la cultura partecipativa con una crescita politica di massa.
Ora è vero che l'eventuale insediamento di un Governo Draghi scongiura il ricorso anticipatore alle urne, che in questo momento sarebbe negativo per il nostro Paese, per i motivi elencati dal Presidente Mattarella nel suo messaggio... ci sarebbe un paralisi di quattro-cinque mesi dell'attività di governo, mentre dobbiamo affrontare il passaggio cruciale della pandemia e del piano di ripresa...
Ma personalmente non ho mai creduto e non credo nell'Uomo della provvidenza e vado a vedere : Chi è Mario Draghi ? Quali sono i meriti o i demeriti, le virtù e le capacità del personaggio Draghi ?
Draghi per governare dovrà fare le scelte politiche rilevanti, a partire dal blocco dei licenziamenti previsti per fine marzo... ma anche quello di stabilire se manterrà o cancellerà quota 100 ed il reddito di cittadinanza come gli chiede Confindustria... se porterà avanti o seppellirà il progetto divisivo dell'autonomia differenziata, tanto caro alle destre... Se nell'attuazione del piano di recupero i punti cruciale sulla Sanità, l'incremento delle pensioni e salari, il salario minimo, la riduzione delle tasse ai ceti medio e poveri, la prevenzione e la tutela dell'ambiente, la riduzione degli orari di lavoro, la patrimoniale ai ricchi, la riduzione del divario Nord-Sud, la sanità, la scuola e soprattutto quale qualità dovrà avere il rilancio di una politica espansiva assicurato dalle risorse europee ?
Come vediamo queste cose che ho non sono tecniche ma politiche.
Mario Draghi , alcune cose le ha già dette:
 in un dibattito ad una riunione del G30 , si è già espresso su una questione fondamentale  in merito alle  ristrutturazioni delle imprese dopo la pandemia.
Draghi è intervenuto sottolineando che : la prima fase della crisi economica era scaturita dalla mancanza di liquidità delle imprese mentre oggi la seconda fase è di " solvibilità " quella dei mancati pagamenti e altre insolvenze che mettono ulteriormente a rischio l'economia con lo sprofondamento in una povertà senza ritorno per milioni di persone nel mondo e in Italia.
Draghi si è chiesto: "Chi deciderà quali aziebde dovranno essere aiutati? Servire rapidità per gli interventi pubblici. Rapidità che però rischia di creare errori di valutazione fiumi e soldi su imprese "zombie", magari facendole sopravvivere per un po' ma con uno spreco nell'elargizione delle risorse".
Per Draghi quindi il primo punto all'ordine del giorno è una selezione della destinazione dei fondi impiegati per contrastare la pandemia in favore delle imprese che hanno basi per sopravvivere con iniezioni di denaro separandole da quelle destinate a morire comunque...
A mio parere non aiutando le aziende deboli, si aprirebbe un'alta voragine di licenziamenti che non saranno certo riassorbiti dalle aziende forti. Anche questa è una politica liberista !
Come seconda questione posta da Draghi ai governi che gestiscono i fondi stanziati dall'Europa, e quella di stabilire i tempi per uscire dalla crisi, stabilendo su quale generazione far ricadere i costi degli interventi: l'attuale o la successiva? E chi ripagherà i debiti che si stanno contraendo oggi? La ricetta di Draghi e quella di politiche "molto selettive",
Domando:    ma non è la stessa cosa che causò lo strangolamento della Grecia di Tsipras?
Non è la stessa delle letterine con cui ha ordinò all'Italia di tagliare la sanità e la scuola, di precarizzare il lavoro e abolire l'articolo 18. di fare la legge Fornero?
E’ difficile pensare che Mario Draghi, se presiederà il consiglio dei ministri italiano, si discosti dalle proposte che ha elaborato per i governi dell’Unione Europea q dicembre del 2020. Il problema enorme, la vera incognita riguarderà soprattutto  la spesa sociale. Una questione che Draghi non ha mai affrontato in prima persona. In Italia i “tecnici” del rigore come Mario Monti hanno provocato danni sociali irreversibili soprattutto sul piano pensionistico, con l’idea precisa di far pagare la crisi ai cittadini. E’ un po’ poca la semplice speranza di una sensibilità maggiore di Draghi sull’argomento
Non è forse vero che nel passato Draghi ha  rimarcato il ruolo di vestale dell’ortodossia neoliberista ?  in contrasto  con molti articoli della nostra Costituzione ?
Sono questi gli interrogativi  che hanno   delle implicazioni importanti,  che fanno scorrere qualche brivido lungo la schiena.
Umberto Franchi

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