LA MIA RIFLESSIONE SULLA VITTORIA DEL NO AL REFERENDUM SULL’INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA
I partiti della sinistra (anche a Lucca) si sono affrettati a considerare l’esito della vittoria del NO al referendum come il frutto di quello che loro hanno costruito, quindi dii una loro vittoria, fino al punto di pensare che ora sia necessario svolgere le primarie per decidere chi dovrà essere il nuovo lider della sinistra.
Credo però che questo atteggiamento renda ancor più evidente la distanza tra partiti e società.
Occorre ricordare che nei primi giorni di dicembre del 2025 è nato a Roma il Comitato della Società Civile per il NO al Referendum Costituzionale con l’adesione anche del nostro Comitato di Lucca : “ Comitato per il NO al Referendum sull’indipendenza della Magistratura”
A Lucca a partire da basso abbiamo Costituito il Comitato per il NO alla messa in discussione della Costituzione ed alla salvaguardia dell’indipendenza della Magistratura, con la partecipazione di 22 Associazioni, forze sindacali e politiche nonché l’adesione individuale di 138 cittadini.
UN Comitato che saputo esprimere tutte le iniziative per il NO, cercando di coinvolgere al suo interno persone attive e consapevoli della posta in gioco.
Persone che sapessero mettere in moto un movimento per il NO non solo riferito al quesito referendario ma anche di legarlo alle questioni riguardante la crisi sociale, le questioni ambientali… Le guerre in corso ed i rischi esistenti con l’avanzata di un’onda nera in Italia e su scala globale
Ora , molti anche a sinistra sono rimasti impressionati della vittoria… personalmente fiutavo il nuovo ed avevo previsto una vittoria schiacciante intorno al 54% . .
Sappiamo che già in autunno vi erano stati grandi movimenti che avevano protestato per la libertà della Palestina e di Gaza… una potente azione di protesta e solidarietà che successivamente sembrava rientrata
Penso quindi che la vittoria non può essere ricondotta all’azione dei partiti , ma a quella cenere che covava e cova ancora in quella parte di popolazione e società civile che ha smesso da tempo di votare per partiti che non la rappresentano perché non vedono più differenze sostanziali tra il centrodestra e centrosinistra…. la stessa popolazione fatta di precari , salariati, pensionati , ridotti “al lastrico” Con una spinta ulteriore del governo Meloni verso il disastro sociale.
Sappiamo che Oggi i ceti subordinati hanno salari e pensioni inferiori a quelli di oltre 30 addietro mentre i prezzi, le tariffe, le bollette, i generi alimentari.. sono alle stelle…
Siamo in presenza di gran parte della popolazione che a partire dalle nuove generazioni , non vede una prospettiva di futuro e che soffre del disagio della povertà crescente, della precarietà del lavoro, di servizi inadeguati, di una scuola che frana, della salute minacciata da una sanità sempre più privatizzata, dell’inquinamento ambientale, dallo sfruttamento sul lavoro con 1400 morti ogni anno uccisi dal lavoro .
Siamo in presenza di una guerra criminale condotta da Netanyahu e Trump contro l’Iran e di spese per il riarmo fino al 5% del PIL (soldi che in Italia vengono tolti alla sanità pubblica) , siamo in presenza al razzismo, alla violenza contro le donne, all’attacco a diritti civili faticosamente conquistati… Siamo in presenza ad un governo di estrema destra che con le loro leggi e premia i corrotti e corruttori, punisce chi protesta e continua a spostare ricchezza dai ceti medi e poveri verso i ceti ricchi.
Quindi oggi la domanda che ci dobbiamo porre è questa: Dopo il referendum siamo in grado di sviluppare una programma che metta in discussione quanto sopra e radicalmente alternativo alle destre ?
Siamo in grado di continuare il lavoro svolto nel Comitato della Società Civile con un’opposizione in grado di contrastare lo stato delle cose presente e puntare alla realizzazione delle nostre proposte alternative ?
Credo che come Comitato sia necessario non sciogliersi, ma consolidarsi in comunità aperte ,in movimenti capaci di agire a partire dalle problematiche economiche, sociali, ambientali, che investono il nostro territorio lucchese, che agitano la superficie della società sembrano destinati a dissolversi o a essere soggetti attivi.
Umberto Franchi Componente del Coordinamento del Comitato per il NO al referendum sull’Indipendenza della Magistratura di Lucca
Lucca 7 aprile 2026

