Riflessione sulla vittoria del referendum e il che fare

di Umberto Franchi - 08/04/2026
Oggi la domanda che ci dobbiamo porre è questa: Dopo il referendum siamo in grado di sviluppare una programma che metta in discussione e radicalmente alternativo alle destre ?
LA MIA RIFLESSIONE SULLA VITTORIA  DEL NO AL REFERENDUM SULL’INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA
 
I partiti della sinistra (anche a Lucca)  si sono affrettati a considerare l’esito della vittoria del NO  al referendum come il frutto di quello che loro hanno costruito, quindi dii una loro vittoria, fino al punto di pensare che ora sia necessario  svolgere le primarie per decidere chi dovrà essere il nuovo lider della sinistra.
 
Credo però che questo atteggiamento  renda ancor più evidente la distanza tra partiti e società.
 
 Occorre ricordare che nei primi giorni di dicembre del 2025 è nato a Roma il Comitato della Società Civile per il NO al Referendum Costituzionale con l’adesione    anche del nostro Comitato di    Lucca : “ Comitato per il NO al Referendum  sull’indipendenza della Magistratura”
 
 A Lucca a partire da basso abbiamo Costituito il Comitato per il NO alla messa in discussione della Costituzione ed alla salvaguardia dell’indipendenza della Magistratura,  con la partecipazione di 22 Associazioni, forze sindacali e politiche nonché l’adesione individuale di 138 cittadini.
 
UN Comitato che saputo esprimere tutte le iniziative per il NO, cercando di coinvolgere al suo interno persone attive e consapevoli della posta in gioco.
 
Persone  che sapessero  mettere in moto un movimento per il NO non solo riferito al quesito referendario   ma anche di legarlo  alle questioni riguardante la crisi sociale, le questioni ambientali… Le guerre in corso ed i rischi esistenti con  l’avanzata di un’onda nera in Italia e su scala globale
 
Ora , molti anche a sinistra sono rimasti impressionati della vittoria…  personalmente fiutavo il nuovo ed avevo previsto una vittoria schiacciante intorno al 54% .  .
 
Sappiamo che già in autunno vi erano stati grandi movimenti che avevano protestato per la libertà della Palestina e di  Gaza… una potente azione di protesta e solidarietà  che successivamente sembrava rientrata
 
Penso quindi che la vittoria non può essere ricondotta all’azione dei partiti , ma a quella cenere che covava e cova ancora in quella parte di popolazione e società civile che ha smesso da tempo di votare per partiti che non la rappresentano perché non vedono più differenze sostanziali tra il centrodestra e centrosinistra…. la stessa popolazione fatta di precari , salariati, pensionati , ridotti “al lastrico” Con una spinta ulteriore  del governo Meloni verso il disastro sociale.
 
 Sappiamo che Oggi i ceti subordinati hanno  salari e pensioni inferiori a quelli di oltre 30 addietro mentre i prezzi, le tariffe, le bollette, i generi alimentari.. sono alle stelle…
 
Siamo in presenza di gran parte della popolazione  che a partire dalle nuove generazioni , non vede una prospettiva di futuro e che soffre del disagio della povertà crescente, della precarietà del lavoro, di servizi inadeguati, di una   scuola che frana,  della salute minacciata da una sanità sempre più privatizzata,   dell’inquinamento ambientale, dallo sfruttamento sul lavoro  con 1400  morti ogni anno  uccisi dal lavoro .
 
Siamo in presenza di una guerra criminale condotta da Netanyahu e Trump  contro l’Iran e di spese per   il riarmo fino al 5% del PIL (soldi  che in Italia vengono tolti alla sanità pubblica) , siamo in presenza al   razzismo, alla violenza contro le donne, all’attacco a diritti civili faticosamente conquistati… Siamo in presenza  ad un governo di estrema destra  che con le loro leggi  e premia i corrotti e corruttori, punisce chi protesta e continua a spostare ricchezza dai ceti medi e poveri verso i ceti ricchi.
 
Quindi oggi la domanda che ci dobbiamo porre è questa: Dopo il referendum siamo in grado di sviluppare una programma che metta in discussione quanto sopra e radicalmente alternativo alle destre ?
 
Siamo in grado di continuare il lavoro svolto nel Comitato della Società Civile con un’opposizione in grado di  contrastare lo stato delle cose presente e puntare alla realizzazione delle nostre proposte alternative ?
 
Credo che come Comitato  sia necessario non sciogliersi,  ma consolidarsi in comunità aperte ,in movimenti capaci di agire a partire dalle problematiche economiche, sociali, ambientali, che investono il nostro territorio lucchese, che agitano la superficie della società sembrano destinati a dissolversi o a essere soggetti attivi.
 
Umberto Franchi Componente del Coordinamento del Comitato per il NO al referendum sull’Indipendenza della Magistratura di Lucca
 
Lucca 7 aprile 2026

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