La tragedia di un uomo ridicolo

di Barbara Fois - Liberacittadinanza.it - 09/01/2021
Trump è rimasto solo con i suoi sbagli. Ma l’ha capito?

Come si dice “Quando la nave affonda i topi scappano” e a vedere il fuggi-fuggi generale dei collaboratori di Trump, sembra che sia vero: un fiume di topi ha preso la via della fuga, molti di più di quelli raccolti dal pifferaio di Hamelin! L’uomo è francamente odioso, con una boria e una tendenza all’autocelebrazione selvaggia davvero intollerabili e non lo aiuta certo la totale mancanza di autoironia, per cui non è una cosa strana che la gente a un certo punto si stufi e lo molli al suo destino, quando non sia lui a “licenziare”. Ma ora è davvero una fuga generale. Perché Trump ha esagerato e ha svegliato la rana addormentata nell’acqua calda, a un pelo dal finire lessata. Adesso che tutto il mondo gli rovescia addosso sdegno e disprezzo, zittito dai social che gli hanno spesso cancellato i messaggi perchè incitavano all’odio e alla sommosssa, si è reso conto di aver esagerato e adesso pensa di fare il furbo cercando di usare toni più moderati e assicurando un avvicendamento tranquillo alla Casa Bianca. Ma poi non ce la fa a fare la persona normale e torna ad usare i suoi soliti toni esaltati e chiama i suoi fidi alla riscossa.”Questo non è che l’inizio, la battaglia continua” l’ha scritto lui ed è per questo che sia Twitter che Facebook hanno oscurato definitivamente il suo account.

I Dem, ma anche – e forse con più livore – i Repubblicani del suo partito, avvelenati da 4 lunghi anni di rospi ingoiati, vogliono sbatterlo fuori dalla Casa Bianca prima del tempo. Si è parlato di applicare il 25esimo emendamento, si è minacciato l’impeachment, ma Biden tace. Lui non è un Maramaldo, non finisce i nemici morenti, si propone come un “ricucitore”, un pacificatore, o forse, semplicemente, non vuole farne un martire, ma sbaglia. Perché Trump è un amorale, gioca senza regole, non gli sarà riconoscente, ma anzi aspetterà l’occasione giusta per azzannarlo alla gola. Del resto non ci ha pensato nemmeno un momento a scaricare le sue truppe, che lui stesso aveva mandato a far casino in Campidoglio, per fermare la ratifica dei voti. Dopo averli blanditi e chiamati patrioti, ora, vista la mala parata, condanna l’assalto a Capitol Hill e ne prende le distanze, senza una parola per quella veterana che ci ha lasciato la vita, seguendo il suo incitamento.

Ho visto e ascoltato decine di servizi, in TV, e mi ha colpito un uomo di una certa età, con un cappello texano, che alla domanda “perché è venuto qui?” ha risposto “Perché mi ha invitato il presidente e se lui ti invita ci devi andare, non puoi dire di no.” Mi chiedo: tutti questi disperati, convinti patrioti, che si sono quotati per aiutare Trump, togliendosi il pane di bocca ( hanno raccolto più di 270 milioni di dollari per l’associazione di Trump Save the America! Vi rendete conto del sacrificio??) e che adesso lui sconfessa e abbandona a sé stessi, lasciandoli in preda allo sdegno collettivo: avranno finalmente capito che razza di verme sia il loro capitano?

Il discorso è diverso per altri componenti della gazzarra: parlo dei buffoni esibizionisti, come quello travestito da sciamano; dei Proud Boys, espressione della estrema destra, che sfoggiano disgustose magliette con su scritto Camp Auschwitz; dei suprematisti bianchi, nazifascisti ottusi e anacronistici; dei QAnon fuori di testa, etc. Questi provocatori violenti e pericolosi vanno messi in galera e buttata via la chiave. Sono questi individui le truppe scelte del pazzo psicopatico, quelli che abbiamo visto devastare le stanze e rubare oggetti, che sono arrivati armati e da come si arrampicavano sui muri era palese che si allenino in campi paramilitari e che erano, come tutti i fascisti, pronti alla violenza di un golpe. Tutti questi hanno la pelle dura e non si offenderanno delle parole di Trump, perché sanno bene che sono false e che lui non ha cambiato idea: vuole sempre sovvertire l’ordine democratico.

 camp.jpg

Trump non cambia pelle, non è di quelli che imparano dagli errori o non avrebbe accumulato 5 bancarotte, lui è piuttosto di quelli che affastellano sbagli su sbagli per stupidità, per supponenza, convinto com’è di essere sempre nel giusto, di essere il più bravo, il migliore, il più intelligente… Che questo sia anche frutto del lavaggio del cervello che gli ha fatto quel mostro di suo padre Frank o no, è ininfluente: non ci interessa psicanalizzarlo, ci basta sapere abbastanza di lui per poterne parare i colpi, o ancora meglio: anticiparli.

Ed è sicuro che non se ne andrà con le buone, in silenzio. Non è nelle sue corde. Lui è più del filone “muoia Sansone e tutti i Filistei”. Se fossi in Biden io ci manderei gli artificieri alla Casa Bianca, prima di entrarci. Tanto più che Trump ha detto che non presenzierà al giuramento. E a questo proposito c’è una cosa che mi preoccupa davvero: questo pazzo ha ancora con sé i codici delle bombe nucleari, potrebbe far scoppiare una guerra e finire così con un botto enorme una carriera politica ormai compromessa.

 trump-bomba-nucleare.jpg

Lo ha pensato evidentemente anche Nancy Pelosi, che infatti ha chiesto ai vertici del Pentagono se il pazzo può usare la valigetta che arma le bombe. L’ interpellato ha detto di no, ma in queste cose la certezza non esiste. Anche considerando la innegabile connivenza di alcuni poliziotti di Capitol Hill, che hanno assecondato l’invasione del popolo di Trump. Abbiamo visto anche quei vandali farsi dei selfie insieme ai poliziotti… Certo, ci sono stati anche quelli che hanno fatto il loro dovere, come quel povero poliziotto massacrato a colpi di estintore, morto per le lesioni interne ed altri due di cui si ignora la causa della morte.

Comunque, pensare che abbia ancora potere una persona inaffidabile come questa è davvero una tragedia e gli americani dovranno apportare alcuni ritocchi alla loro Costituzione, mettendola in sicurezza da possibili casi simili in futuro. Intanto Trump sta cercando di darsi il “perdono” presidenziale: prima delle ore 12 del 20 gennaio 2021, quando dovrà (volente o nolente) lasciare la Casa Bianca, vuole concedersi il perdono presidenziale (più o meno come la nostra grazia) e, con lui, perdonare un bel po' di gente finita in mezzo al Russiagate, per esempio. Evidentemente, con la solita superficialità, crede di avere un potere che in realtà, Costituzione americana alla mano, non ha e non può avere. Come al solito l’uomo, che vive in una realtà che non esiste, si racconta un sacco di balle e le racconta agli altri, ma questa volta non può farci niente: può graziare un tacchino per il Thanksgiving, ma non graziare sé stesso. Come qualsiasi persona di normale buon senso può capire subito, non è possibile: perchè fra l’altro costituirebbe un gravissimo conflitto di interessi, un precedente pericolosissimo e contrario ad ogni regola democratica.

Trump in queste pretese infantili è davvero grottesco, è platealmente ridicolo. Ma non è divertente, è tragico e finchè non sarà rimosso dal potere saremo tutti in pericolo: non facciamoci ingannare dall’aspetto folkloristico, non sottovalutiamolo: non è solo un buffone, è uno squilibrato pericoloso, ora pieno di rabbia e di livore, una scheggia impazzita, che ha lasciato, dopo 4 anni di presidenza, soltanto macerie.

 

Barbara Fois

 

Un mio carissimo amico, che vive da circa 40 anni in America, mi ha mandato questo notevole articolo, che volentieri vi giro e che riguarda un aspetto davvero interessante: perché i vandali entrati a Capitol Hill non avevano paura di mostrarsi a viso scoperto e addirittura si facevano selfie? Perché erano convinti di essere nel giusto e perché glielo aveva chiesto il loro presidente… leggetelo: Read in USA TODAY: https://apple.news/AmMsxW4gFRBWuigaSnYsfag

Altri approfondimenti:

https://www.corriere.it/esteri/elezioni-usa-2020/notizie/chi-sono-manifestanti-che-hanno-occupato-congresso-usa-528c88f8-5067-11eb-9028-76598b615ecf.shtml

https://www.italiaoggi.it/news/trump-vuol-concedersi-il-perdono-2494552

e a proposito di buffoni, guardatelo nel video qui sotto

poteva continuare a fare il fenomeno in tv e invece….

Questo articolo parla di:

archiviato sotto: ,